Geografia

Superficie :
17.075.200 Kmq (12.836.900 Kmq parte asiatica, 4.238.500 Kmq parte europea) - pari a 57 volte la superficie dell'Italia

Capitale
:
Mosca (10.407.000 abitanti, 2005)

Confini
:
19.900 km di lunghezza totale e 14 Paesi confinanti (Azerbaijan: 284 km,  Bielorussia: 959 km, Cina 3,645 km,  Estonia: 294 km,  Finlandia: 1,313 km,  Georgia: 723 km,  Kazakhstan: 6,846 km, Corea del Nord: 19 km, Lettonia: 217 km, Lituania: 227 km,  Mongolia: 3,485 km, Norvegia: 196 km, Polonia: 206 km, Ucraina: 1,576 km )

Clima
:
Gran parte del territorio della Federazione Russa presenta un clima moderato. Le regioni settentrionali del Paese, ovvero le isole dell'Oceano Artico ed una parte delle aree continentali, si trovano nella fascia artica e sub artica, mentre le regioni meridionali, ossia la costa caucasica sul Mar Nero, sono comprese nell'area sub tropicale. Il clima è continentale pressoché ovunque e nell'estremo nord ovest è di tipo marittimo. Nella pianura centrale ed est europea il clima è solitamente temperato, mentre in Siberia e nell'estremo oriente è decisamente continentale: con forti escursioni termiche tra giorno e notte e con estati calde e freddi inverni nevosi. A sud dell'estremo oriente il clima è moderatamente monsonico. Le temperature medie di gennaio vanno da 0 a 5°C , vicino alla parte settentrionale delle montagne caucasiche e nell'area europea occidentale, mentre in Yakuzia scendono fino a -40/ -50°C . Il punto più freddo dell'emisfero nord si trova nella Siberia orientale: nella città di Oimiakon, dove la temperatura di gennaio è scesa sino a -72°C . Le maggiori precipitazioni piovose si registrano nelle zone montuose del Caucaso e nell'Altai (fino a 2.000mm di pioggia l'anno), nell'area meridionale dell'estremo oriente (fino a 1.000mm di pioggia annui) e nelle foreste delle pianura est europea (fino a 700mm pioggia/anno). Minime, invece, le precipitazioni registrate nella pianura di Pricaspiyskaya (max 150mm di pioggia l'anno).
(Fonte: http://www.russiatourism.ru )

Territorio :
La Federazione Russa si estende nella parte settentrionale del continente eurasiatico. Nonostante includa gran parte delle aree artiche e sub artiche del mondo, e che quindi in proporzione alla superficie conti meno popolazione, attività economiche e varietà ambientali di molti altri Paesi, la grande fascia meridionale della Federazione ospita un gran varietà di paesaggi e climi. Gran parte del territorio russo consiste di vaste pianure, sia nella parte europea che in quella asiatica, conosciuta come "Siberia". Queste pianure sono soprattutto steppe nel sud e fitte foreste nel nord; la tundra si estende lungo la costa settentrionale. Catene montuose si trovano lungo i confini meridionali, come nel Caucaso (dove si trova il monte Elbrus che, con i suoi 5.633m, è la vetta più alta di Russia ed Europa) e nell'Altai, e nelle regioni orientali, ove si trovano la catena del Verkhoyansk ed i vulcani della Kamchatka. I più centrali e bassi Urali, catena montuosa che corre da nord a sud per circa 4.000km, formano una divisione naturale tra Europa ed Asia. La Federazione Russa è attraversata da circa 120 mila fiumi lunghi oltre 10 km . La loro lunghezza complessiva è di 2,3 milioni di km. I fiumi russi sfociano in tre oceani (Artico, Pacifico, Atlantico). Il Volga, il fiume più lungo ( 3.531 km ) sfocia invece nel Mar Caspio. La Federazione Russa presenta inoltre circa 2 milioni di laghi, tra i quali vi sono il lago Baikal, il più profondo del mondo con i suoi -1637m, e i grandi Ladozhskoye Ozero e Onega.

 

Aspetti socio-demografici

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Popolazione : 142,8 milioni (2006)

Mortalità infantile :
Popolazione totale: 15.39 morti/1,000 nati vivi
Maschi: 17.7 morti /1,000 nati
Femmine: 12.94 morti /1,000 nati (2005)
(Fonte: http://www.cia.gov )

Città principali e numero di abitanti :
Chelyabinsk 1.078.300 ab.(2002); Kazan 1.153.000 ab.(2002); Mosca 11.273.400 ab.(2004); Nizhny Novgorod 1.334.249 ab.(2003); Novosibirsk 1.425.600 ab.(2002); Omsk 1.140.200 (2003); Perm 1.000.100 ab.(2003); Rostov-on-Don 1.012.300 ab.(2003); Samara 1.157.880 ab.(2002); San Pietroburgo 4.7 mln ab.(2002); Ufa 1.1 mln ab.(2003); Volgograd 1.012.000 ab. (2002); Yekaterinburg 1.3 mln ab.(2002)
(Fonte: http://www.reference.com)

Religioni praticate :
Dopo la perestroika e la disintegrazione dell'URSS, all'inizio degli anni '90 molti russi hanno cominciato a rifiutare l'ateismo e ad adottare una qualche religione. Le persecuzioni dei religiosi diffuse durante l'era sovietica sono finite ed è iniziata la ricostruzione di vecchie chiese cristiane (circa 1.500 sono rimaste in piedi sulle 50.000 esistenti prima della rivoluzione del 1917) e la costruzione di nuove. Attualmente, c'è libertà di professione religiosa ed i credenti possono visitare senza restrizioni le chiese cristiane, i luoghi di culto cattolici, le mosche, le sinagoghe, i templi ed i datsan buddisti. Tradizionalmente il cattolicesimo è più diffuso nelle regioni occidentali della Russia. Presente anche la chiesa evangelica tedesca luterana con circa 300 parrocchie. La religione musulmana è diffusa nei luoghi tradizionali d'insediamento dei Tatari e dei Bashkir, mentre il buddismo è professato dai Buriati, una delle popolazione mongole presenti in Russia. Inoltre, in quasi tutte le grandi città russe si possono trovare delle sinagoghe.
(Fonte: http://www.russiatourism.ru)

Gruppi etnici presenti :
Russi 79.8%, Tatari 3.8%, Ucraini 2%, Bashkir 1.2%, Chuvashi 1.1%, altri 12.1% (censimento 2002)
(Fonte: http://www.cia.gov )

Tasso di alfabetizzazione :
Popolazione totale: 99.6%
Maschi: 99.7%
Femmine: 99.5% (2003)
(Fonte: http://www.cia.gov )

Maturità tecnologica :
Linee telefoniche in uso: 35,5 milioni (2002)
Telefoni cellulari in uso: 17.608.800 (2002)
Host internet: 560,874 (2004)
Utenti internet: 6 milioni (2002)

Il sistema telefonico ha subito cambiamenti significativi nel corso degli anni '90. Esistono più di 1.000 compagnie con la licenza di prestare servizi di comunicazione. L'accesso alle linee digitali è migliorato, soprattutto nei centri urbani. Migliorano anche internet ed i servizi di e-mail. La Russia ha compiuto progressi nella costruzione delle infrastrutture per le telecomunicazioni necessari in un'economia di mercato. Tuttavia, la forte domanda di servizi di linee telefoniche fisse non viene soddisfatta.
(Fonte: http://www.cia.gov )

 

Storia e Turismo

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Storia :
La storia della Russia è sempre stata legata all'intrecciarsi di varie popolazioni di origini slava e di origine asiatica. Le prime strutture commerciali si svilupparono grazie ad insediamenti greci. Dopo il succedersi di varie invasioni, lo sviluppo della Russia di Kiev (882d.c.) segno il formarsi del primo nucleo della futura Russia, caratterizzata da un ' unica lingua derivata dal alfabeto greco (cirillico). Con la decadenza di Kiev si crearono le condizioni favorevoli all'invasione mongola del 1223. Il dominio mongolo durò fino al1380, quando, dopo la sconfitta di Kulikovo, i mongoli furono costretti a lasciare lo spazio allo sviluppo sempre più rapido della Russia di Mosca.

L'espansione turca e la caduta di Costantinopoli fece si che la chiesa ortodossa vedesse in Mosca l'erede diretta di Costantinopoli. Da questo periodo in poi la storia della Russia è legata alla costante espansione di Mosca e al formarsi, pur attraverso lotte interne tra le dinastie degli zar, di un impero sempre più potente. Con l'ascesa al potere della famiglia Romana e con l'incoronazione di Pietro il Grande, la Russia consolidò ulteriormente il suo potere uscendo vittoriosa dalla guerra contro gli svedesi. Questa vittoria dette la possibilità a Pietro il Grande di avere gli sbocchi sul mar Baltico dove venne costruita la nuova capitale che dal nome del imperatore Pietro fu chiamata Pietroburgo . Katerina ll di Russia continuò la politica di grandezza perseguita da Pietro il Grande, ma non riuscì a favorire la modernizzazione interna del Paese. Katerina ll fu tanto abile in politica estera quanto incapace di cogliere la necessità di un rinnovamento interna della Russia. Questa incapacità di cogliere la necessità della trasformazione del Paese, sarà una caratteristica più o meno forte di tutti gli zar successivi e sarà uno dei motivi che nel1917 porteranno al crollo del Impero Zarista e alla rivoluzione d'Ottobre.

Nel 1991, dopo circa 75 anni di potere sovietico, la Russia entrava in quella che è la fase politica attuale. Il periodo di Eltzin non ha contribuito a risolvere i drammatici problemi di fondo che ancora contraddistinguano la situazione della Russia contemporanea. L'emergere di categorie come quelle dei nuovi ricchi è stato accompagnato da condizioni di miseria che hanno colpito prima di tutto le fasce sociali più deboli: i vecchi ed i bambini. La miseria prima sconosciuta alla stragrande maggioranza della popolazione, è diventata un fenomeno molto comune nelle grandi e piccole città; parallelamente si è sviluppato anche il fenomeno della delinquenza comune ed organizzata. In breve, la situazione della Russia di oggi è tutt'altro che stabile ed essa si riflette nella politica. Anche la cultura russa è caratterizzata da profonde differenze nate dalle influenze culturali provenienti da altre nazioni o diversi gruppi etnici.

Turismo :
Da tutti i Paesi del mondo, senza contare le Repubbliche ex-sovietiche, giunge in Russia il 30% dei turisti stranieri. Sono dieci i Paesi che guidano, contribuendo per l'80% del totale, la classifica per numero di turisti che visitano la Federazione; tra questi vi sono, nell'ordine: Germania, Finlandia, USA, Gran Bretagna, Italia, Francia e Giappone. Grazie al suo potenziale naturalistico e culturale, la Russia ha la possibilità di sviluppare i vari segmenti del settore turistico. Per quanto riguarda la capacità delle strutture ricettive, questa è molto sviluppata soprattutto nelle città di Mosca e San Pietroburgo, oltre che nelle regioni di Krasnodar, Stavropol e Kaliningrad.

Per approfondimenti:

(Fonte: http://www.russiatourism.ru)

 

Risorse naturali

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Petrolio :
secondo l'"Oil and Gas Journal", la Federazione Russa ha delle riserve petrolifere pari a 60 miliardi di barili, gran parte delle quali si trovano nella Siberia occidentale, tra la catena degli Urali e l'altipiano centrale siberiano. Circa 14 miliardi di barili sono presenti nell'isola di Sakhalin, nella regione dell'estremo oriento russo. Negli anni '80 la regione della Siberia occidentale ha reso l'Unione Sovietica il maggio produttore mondiale di petrolio, permettendo un picco di 12.5 milioni di barili al giorno nel corso del 1988 (in maggioranza dalla Russia). Dopo la caduta dell'Unione Sovietica nel 1991, la produzione di petrolio è calata rapidamente, raggiungendo un record negativo di 6 milioni di barili al giorno. Molti sono i fattori che hanno causato il declino, inclusi l'esaurimento dei più grandi giacimenti del Paese dovuto dalla accresciuta richiesta produttiva dello Stato e dal collasso del sistema di pianificazione centrale sovietico. Un'inversione di tendenza nella produzione petrolifera russa, che molti analisti hanno attribuito alla privatizzazione del settore in seguito al collasso dell'Unione Sovietica, è cominciata nel 1999. La privatizzazione ha permesso l'assegnazione di incentivi ed ha incrementato una produzione meno costosa. Anche i prezzi più alti del petrolio a livello mondiale, l'uso di tecnologie che erano già pratiche standard nell'Occidente ed il ripristino di vecchi giacimenti hanno aiutato la crescita dei livelli produttivi. Altri hanno attribuito tale crescita in parte agli effetti della crisi finanziaria del 1998 ed alla conseguente svalutazione del rublo. Nel 2004 la produzione totale è stata di circa 9.27 milioni di barili al giorno (8.8 dei quali di greggio), pari al +10% rispetto al 2003 e al +40% sul 1998. (Fonte: http://www.eia.doe.gov )

Gas naturale :
la Federazione Russa possiede le più grandi riserve mondiali di gas naturale, con 1.680 trilioni di piedi cubici (Tcf). Nel 2004 la Russia è stata la maggiore produttrice di gas naturale del mondo (22 Tcf/anno), oltre che la principale esportatrice (7,1 Tcf/anno). Comunque, l'industria russa del gas naturale non ha dato gli stessi risultati positivi di quella del petrolio, in quanto sia la produzione che il consumo del gas sono rimasti relativamente piatti dal 1992. Inoltre, la strategia energetica della Russia, elaborata nel 2003, mira ad una modesta crescita nella produzione di gas (circa 1,3%) fino al 2010, anche nel quadro del più ottimistico scenario. La crescita del settore del gas naturale russo è stata è stata condizionata principalmente dall'invecchiamento dei giacimenti, dalle disposizioni statali, dal controllo monopolistico della Gazprom sull'industria e dagli insufficienti gasdotti per le esportazioni. I giacimenti più grandi si trovano nella Siberia occidentale (Urengoy, Yamburg e Medvezh'ye) e contribuiscono ad oltre il 70% della produzione totale della Gazprom. Tuttavia questi giacimenti sono in declino: sia il governo che la Gazprom stimano un brusco calo produttivo tra il 2004 ed il 2020. (Fonte: http://www.eia.doe.gov)

Carbone :
con 173 miliardi di short ton (1 short ton = 907,2 kg ) la Russia possiede le seconde riserve di carbone del mondo, dietro agli Stati Uniti, che detengono circa 274 miliardi di short ton. Il settore del carbone è stato profondamente condizionato in negativo dalla gestione inefficiente durante il periodo sovietico e da un forte declino della domanda nei primi anni '90. Nel 2004 il Ministro delle risorse energetiche russo ha stimato che la produzione totale annuale di carbone era di 308,6 milioni di short ton, meno di un terzo di quella statunitense. Tra il 1996 ed il 2001 la Russia ha lavorato con la Banca Mondiale per ristrutturare l'industria carbonifera nazionale. Ne sono conseguite la dissoluzione del monopolio di Stato, il RosUgol, e la produzione da parte di compagnie indipendenti di circa il 77% del carbone russo. Secono la strategia del governo, la Russia dovrebbe produrre complessivamente tra i 441 ed i 496 milioni di short ton entro il 2020. (Fonte: http://www.eia.doe.gov )